L’Istituto

Didattica

L’organizzazione didattica

L’organizzazione didattica, intesa come predisposizione di un accogliente e motivante ambiente di vita, di relazioni e di
apprendimento, riconosce come suoi connotati essenziali …

La valorizzazione del gioco

Favorisce rapporti attivi e creativi sul terreno cognitivo e relazionale e consente al bambino di trasformare la realtà secondo le sue esigenze interiori, di realizzare le sue potenzialità e di rivelarsi a sé stesso e agli altri in una molteplicità di aspetti, di desideri e di funzioni.

L’esplorazione e la ricerca

Grazie alle quali si attivano adeguate strategie di pensiero, confrontando situazioni, ponendo problemi, costruendo ipotesi, elaborando e confrontando schemi di spiegazione. Ampio rilievo è conferito al fare ed alle esperienze dirette di contatto con la natura, le cose, i materiali e l’ambiente sociale e culturale, valorizzando le proposte e le iniziative del bambino.

La vita di relazione

Esemplificata attraverso varie modalità (nella coppia, nel piccolo gruppo, nel gruppo più allargato, con o senza l’intervento dell’insegnante), favorisce gli scambi e rende possibile un’interazione che facilita la risoluzione dei problemi, il gioco simbolico e lo svolgimento di attività complesse e sollecita a dare e a ricevere spiegazioni. Un’attenzione continua e competente è posta ai segnali inviati dai bambini stessi e all’emergere dei loro bisogni di sicurezza, gratificazione e autostima, tenendo presente che la dimensione affettiva rappresenta una componente essenziale dei processi di crescita anche sul piano cognitivo.

La mediazione didattica

Si avvale di tutte le strategie e le strumentazioni che consentono di orientare, sostenere e guidare proceduralmente lo sviluppo e l’apprendimento del bambino, tramite l’attivazione di abilità generali di assimilazione ed elaborazione delle informazioni (memorizzare, rappresentare, comprendere relazioni spaziali e causali) ed il ricorso a materiali sia informali che strutturati da manipolare, esplorare ed ordinare.

L’osservazione, la progettazione, la verifica

La prima è uno strumento essenziale per condurre la verifica della validità e dell’adeguatezza del processo educativo e consente di valutare le esigenze del bambino e di riequilibrare le proposte educative in base alla qualità delle sue risposte, poiché la progettazione degli interventi si modula e si mette a punto costantemente sui modi di essere, sui ritmi di sviluppo e sugli stili di apprendimento di ogni alunno. La seconda, che deve essere aperta e flessibile e deve costruirsi in progressione e lontana da schematismi, risulta coerente con la plasticità ed il dinamismo dello sviluppo infantile ed è, dunque, capace di sollecitare sinergicamente tutte le potenzialità, i linguaggi e le forme di intelligenza. La valutazione dei livelli di sviluppo, infine, prevede un momento iniziale, volto a delineare un quadro delle capacità con cui si accede alla scuola materna, dei momenti interni alle varie sequenze didattiche, che consentono di aggiustare ed individualizzare le proposte educative ed i percorsi di apprendimento, e i bilanci finali per la verifica degli esiti formativi, della qualità dell’attività educativa e didattica, del significato globale e dell’esperienza scolastica.

La documentazione

La documentazione rende concretamente visibile il progetto educativo, consentendo una conveniente comunicazione dei dati relativi alle attività, per i quali ci si può utilmente avvalere sia di strumenti di tipo verbale, grafico e documentativo, sia delle tecnologie audiovisive più ampiamente diffuse nelle scuole. Grazie alla documentazione, quindi, vengono offerte varie possibilità di informazione, riflessione e confronto e si ricavano utili indicazioni ai fini di una programmazione opportunamente individualizzata per i soggetti che presentano difficoltà.